Sent.Verde
Uscii di casa tirandomi dietro tre pistole. La prima pistola me la cacciai in seno, la seconda pure in seno, la terza non ricordo più dove.
E uscendo in un vicolo dissi: " Ma è vita questa? Non è vita, è un agitarsi di correnti e di sabotaggi dell'anima ". Si deve ritenere che il comandamento del Signore "non uccidere" vada esteso a se stessi ("Non ucciderti, per quanto male tu stia"), ma il pantano odierno e la giornata odiena sono fuori dal comandamento. "Poiché è meglio che io muoia, anziché viva" disse il profeta Giona. Invece Schopenhauer ha detto: " In questo mondo fenomenico... " ( puh, non riesco più a parlare, ho degli spasmi ). Sussultai due volte ed andai oltre, verso la piazza. Gettai tutte e tre le pistole là dove fiorivano i ciclamini persiani, le violacciocche gialle e il diavolo sa che altro ancora.
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Casa
Non sono mura, ma sogni
Speranze di resistenza
Di rigida presunzione
Dritti come pugni tesi
Innalzati come un odio gratuito
Dipinti con i colori di una guerra
Dimenticati come una grazia
È il mio paese, le mie città
Limpide barricate del fiero vuoto
Scempio di natura paziente
Dov'è la tua terra, tu che cammini
Dov'è il tuo pasto, tu che ne sei fame
Nascervi, crescervi, giocarci
E camminarvi e corrervi dentro
Siete orizzonte di una sconfitta
L'evidenza di paure abbarbicate
Quelle mura, quelle finestre, quei portoni
Le pareti della sicurezza cercata
Fragili supponenze della stupidità
Che per unire cerca la divisione
Riesci a vedermi? Riesci a sentirmi?
Quelle mura sono le mie mura
Io che cresco bastioni di lettere
Torri di parole, muraglie di frasi
Riesci a vederli? riesci a toccarli?
Io sono quei muri, io quei colori
Di me leggerai l'intonaco dipinto
O scalfito dal tempo o dall'incuria
E nel freddo ventre di distanza
Il gelo del niente di paura
Che siamo noi, senza confessarlo
Che sono io, anche se non vedi
E questo solo potrò sperare
In quanto freddo del freddo di tutti
Sarò qua, solo tra sole mura
Per un silenzio che si farà inverno.
[Pezzo visto, letto e "rubato" dal blog di QuotaZero]
11:57 | link
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poesie |
È un'infinità
È un infinità...
che ti penso e ti
bacio, e non ho mai voglia di smettere, di tirarmi i pugni sulla faccia
e andarmene solo per strada a cercar attenzioni. Questo posto si chiama
cuore e adesso ha un emozione. |
01:07 | link
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♥ |
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