prima di
Solo quel secondo, prese in mano -non aveva mani troppo grandi, ma erano sottili e striate di celeste gonfio- quel fermento di luci elettriche e fili di lana, si accorse della forza del suo pensiero. miracolosamente costante e appeso. accese quel sentire, quel passo breve soffiato di secco respiro. aveva i muscoli stretti e la maniglia della porta bollente. ma forse era ghiaccio o forse era la pelle a essere ubriaca, non il metallo. provò a guardare oltre la porta, a sentire il dopo. i suoi pensieri erano sempre perfettamente in linea. emozionata di polveri sottili e farfalle di latta, guardò per bene il contenuto della nuova stanza.
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